Città post-pandemia: nuovi soggetti, gestione, opportunità, futuri degli spazi contemporanei
Post-pandemic city: new subjects, management, opportunities, futures of contemporary spaces

Discussant: Francesco Lo Piccolo, Vincenzo Todaro

Coordinator: Anna Savarese

Sessione 1

Session 1

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ROOM SL 2.1

12.00 AM-1.00 PM

La pandemia da Covid-19 ha avviato una profonda riflessione sul futuro delle città e dei territori, a partire dagli elementi di criticità emersi durante le alterne fasi di lockdown. Una riflessione che ha reso esplicita la crisi dei modelli spaziali e funzionali esistenti, mettendo profondamente in discussione gli stessi fondamenti epistemologici della disciplina e disvelando, d’altra parte, nuove opportunità per un suo complessivo e profondo ripensamento. La questione investe tanto il piano speculativo della riformulazione dei modelli teorici di riferimento, quanto quello pratico della ri-organizzazione funzionale dei modi dell’abitare e della gestione degli spazi, primi fra tutti, quelli pubblici.

A partire da tali considerazioni, la sessione si interroga sulla domanda di cambiamento che investe la disciplina urbanistica, accogliendo riflessioni teoriche e contributi riconducibili all’esperienza pratica sul futuro della città post-pandemica. Attenzione particolare verrà posta sulla natura inedita di nuovi spazi e di nuovi attori, così come sulla dimensione etica e sulle emergenti forme di disuguaglianza generate da tali mutamenti, i cui esiti rivelano talvolta natura incerta e selettiva, considerando la molteplice (e confusa) sovrapposizione di procedure e strumenti di pianificazione spaziale.

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The Covid-19 pandemic has initiated a profound reflection on the future of cities and territories, starting from the critical elements that emerged during the alternating phases of the lockdown. A reflection that has made explicit the crisis of the existing spatial and functional models, deeply questioning the very epistemological foundations of the discipline and revealing, on the other hand, new opportunities for its overall and profound rethinking. The question invests both the speculative level of the reformulation of theoretical reference models, and the practical one of the functional re-organisation of the ways of living and of the management of spaces, first and foremost the public ones.

Starting from these considerations, the session will question the demand for change that invests the discipline of town planning, welcoming theoretical reflections and contributions that can be traced back to practical experience on the future of the post-pandemic city. Particular attention will be paid to the unprecedented nature of new spaces and new actors, as well as to the ethical dimension and emerging forms of inequality generated by these changes, whose outcomes sometimes reveal an uncertain and selective nature, considering the multiple (and confused) overlapping of spatial planning procedures and tools.

PROGRAM

  • The question of proximity. Demographic aging places the 15-minutes-city theory under stress

Efstathios Boukouras

 

  • Post-pandemic considerations on actions and re-actions, new resilient strategies

Maria Lodovica Delendi

 

  • Leggere la fragilità territoriale: riflessioni e strategie per i luoghi sottoposti ad aggressione antropica

Giulia Luciani, Elena Paudice

 

  • Abitare i tetti: la ‘densificazione verticale’ come soluzione multipotenziale per la città post-covid

Luca Marchi

 

  • Le politiche abitative come strumento di contrasto alle disuguaglianze nella città e nella società post – pandemia

Margherita Meta

 

  • Cinema post-pandemia: nuovi soggetti, gestione, opportunità e futuro degli spazi cinematografici nelle città     

Maria Rita Schirru

 

  • La metropoli occidentale nel ciclo Postpandemico. Lo spazio pubblico per la rigenerazione urbana.

Carlo Valorani

SESSIONI PARALLELE / PARALLEL SESSIONS

 

Rischi: resilienze, adattamenti, sfide climatiche e soluzioni green
Risks: resilience, adaptation, climate challenges and green solutions

Discussant: Andrea Arcidiacono, Simona Tondelli

Coordinator: Antonio Acierno, Carlo Gerundo

Sessione 2

Session 2

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ROOM SL 2.3

12.00 AM-5.30 PM

La sessione si propone di investigare come conciliare le aspettative di riduzione del rischio territoriale e di incremento della resilienza con l’efficientamento dei sistemi urbani. Sono graditi, in particolare, contributi volti a sviluppare nuovi approcci metodologici e operativi per perseguire l'integrazione delle misure di adattamento e/o di mitigazione nei processi di pianificazione, così come l’illustrazione di casi di studio e/o esperienze di progettazione o pianificazione urbana, condotte a livello nazionale e internazionale, incentrate sulla ricerca di un equilibrio tra la gestione del cambiamento climatico e dei suoi effetti e la creazione di comunità resilienti. In dettaglio, ci si propone di dare ampio spazio a lavori che descrivano esperienze di rigenerazione urbana guidata da soluzioni green (NBS, infrastrutture verdi e blu, servizi ecosistemici). Sono benvenuti anche gli studi e le ricerche che guardano alla scala territoriale, nonché agli ambiti rurali, attualmente meno indagati di quelli urbani.

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The session aims to investigate how to reconcile the expectations of spatial risk reduction and resilience enhancement with the efficiency of urban systems. In particular, contributions aimed at developing new methodological and operational approaches to pursue the integration of adaptation and/or mitigation measures in planning processes are welcome, as well as the illustration of case studies and/or urban design or planning experiences, conducted at national and international level, focused on the search for a balance between the management of climate change and its effects and the creation of resilient communities. In detail, we aim to give ample space to works describing experiences of urban regeneration driven by green solutions (NBS, green and blue infrastructure, ecosystem services). Studies and research looking at the territorial scale, as well as rural areas, currently less investigated than urban ones, are also welcome.

PROGRAM

  • Il Progetto Life+ A_GreeNet per l’ambiente e la salute: ostacoli e opportunità per la pianificazione locale e di scala vasta del Medio Adriatico         

Rosalba D’Onofrio, Timothy D. Brownlee, Chiara Camaioni, Giorgio Caprari, Elio Trusiani

 

  • Territori resilienti: processi di pianificazione post sisma tra transizione e adattamento

Francesco Alberti

 

  • Verifica e implementazione di processi di data exchange per la transizione climate proof degli spazi aperti urbani in risposta alle ondate di calore

Eduardo Bassolino

 

  • La sfida della compatibilità ambientale: piani, strategie e strumenti per attuare la sostenibilità e la resilienza in Città metropolitana di Torino       

Federica Bonavero, Claudia Cassatella, Luciana D’Errico

 

  • Le Natural-Based Solutions per aumentare la resilienza degli ecosistemi urbani        

Clelia Cirillo, Marina Russo, Barbara Bertoli

 

  • La sostenibilità della densificazione urbana: una proposta di metodo

Elisa Conticelli, Simona Tondelli, Matilde Scanferla

 

  • Progettare la transizione territoriale dentro contesti urbano montani: il caso di Bardonecchia in alta valle di Susa

Federica Corrado, Erwin Durbiano

 

  • Assessing cooling capacity of urban green infrastructure (UGI) in the city of Bologna through the lens of distributional justice

Denise Morabito, Claudia de Luca

 

  • Brownfield e aree SIN: sistemi IoT al servizio dei processi di riqualificazione

Lucie Di Capua

 

  • Utopie Irresponsabili: le nuove città nel mondo

Andrea Di Cinzio, Stefania Gruosso

 

  • Between green areas and built-up space: climatic adaptation strategies through the Aniene River Corridor

Tullia Valeria Di Giacomo

 

  • Perturbato, mutevole, operante. Un progetto di riequilibrio dinamico del paesaggio a rischio della diga di Monte Cotugno

Bruna Di Palma, Giuliano Ciao, Marianna Sergio

  • The impact of foreign investments in the urban morphology of Lusaka Zambia

Federica Fiacco, Kezala Jere, Gianni Talamini

        

  • Scenari di vulnerabilità locale alle sfide climatiche. Il caso di Napoli

Federica Gaglione, Ida Zingariello, Romano Fistola

  • Analisi e Valutazione di Resilienza a supporto dei processi di sviluppo dei territori interni

Adriana Galderisi, Giada Limongi

  • Rigenerazione urbana e neutralità climatica: un’esperienza di progettazione per il quartiere Navile a Bologna

Morescalchi Filippo, Garzone Samuele, Bedonni Ambra, Di Battista Moreno, Felisa Alessandro, Pagano Marianna, Benedetta Baldassarre, Claudia de Luca

  • Bacoli città-porto: strategie di rigenerazione sostenibile per Miseno

Maria Cerreta, Benedetta Ettorre e Luigi Liccardi

  • Strategie di adattamento degli impollinatori ai cambiamenti climatici per la resilienza dei territori: impostazione metodologica del progetto Life ‘BEEadapt’        

Stefano Magaudda, Federica Benelli, Romina D’Ascanio, Serena Muccitelli, Carolina Pozzi

  • Il contributo dei progetti di rigenerazione urbana nella (ri)attivazione dei Servizi ecosistemici e la riduzione dei rischi

Emanuele Garda, Alessandro Marucci

  • Perturbato, mutevole, operante. Un progetto di riequilibrio dinamico del paesaggio a rischio della diga del Pertusillo

Pasquale Miano e Marilena Bosone

  • L’emergenza nell’emergenza: il progetto C.A.S.E. di Sassa NSI

Cristina Montaldi, Camilla Sette, Francesco Zullo

  • Riattivare le ‘ecologie umane’ per ridurre la vulnerabilità del paesaggio al cambiamento climatico

Luciano De Bonis, Giovanni Ottaviano

  • Downscaling per la pianificazione delle infrastrutture verdi e blu nei piani urbanistici generali. Un caso studio

Monica Pantaloni, Giovanni Marinelli, Silvia Mazzoni, Schmidt Katharina B.

  • Decision Support System e cambiamenti climatici      

Paola Cannavò, Pierfrancesco Celani, Antonella Pelaggi, Massimo Zupi

  • Sistemi di Analisi e report per la rigenerazione urbana dei siti industriali dismessi

Amalia Piscitelli

  • Oltre la poli(s)crisi: processi innovativi per la transizione eco-sociale in ambito UE

Gabriella Pultrone

  • Nature-Based Solutions in Different Local Climate Zones of Bologna

Aniseh Saber, Fatemeh Salehipour Bavarsad, Yuan Jihui, Simona Tondelli

  • Il contributo dei piccoli comuni al raggiungimento dell’obiettivo europeo 2050 “net zero emission”

Luigi Santopietro, Francesco Scorza

  • Il ruolo degli ospedali monumentali nelle strategie di adattamento al cambiamento climatico

Francesco Sommese, Lorenzo Diana

  • Da un progetto adattativo al fenomeno del cambiamento climatico, alla grande infrastruttura verde sociale. Il caso del waterfront ovest di Manhattan

Claudia Sorbo

  • Cambiamento Climatico, Water resources management, Governance e NBS: il ruolo degli scenari nella definizione delle strategie di adattamento. Proposte per rendere più resiliente la città di Girona.

Valentina Costa, Daniele Soraggi

  • Il progetto della convivenza. Architettura e gestione del rischio

Claudio Zanirato

  • La desigillazione del suolo nelle azioni partecipate di resilienza urbana: il caso “Green in Parma”

Barbara Caselli, Marianna Ceci, Ilaria De Noia, Giovanni Tedeschi, Michele Zazzi

  • Le radici del rischio e i cambiamenti climatici. Le aree urbane costiere come campo di sperimentazione

Giovanna Ferramosca

 

Sostenibilità: Agende, Sustainable Goals, PNRR, regolamenti, valutazioni e normative
Sustainability: Agendas, Sustainable Goals, NRP, regulations, assessments and legislation

Discussant: Carmen Giannino

Coordinator: Pasquale De Toro

Sessione 3

Session 3

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ROOM SL 3.1

12.00 AM-2.00 PM 2.30-3.30 PM

L’Italia è impegnata a declinare gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile nell’ambito della propria programmazione economica, sociale ed ambientale.
La territorializzazione dell’Agenda 2030 si concretizza nelle città, in coerenza con le politiche europee e le politiche nazionali inquadrabili nella strategia nazionale di sviluppo sostenibile e nel PNRR. La sostenibilità è, infatti, uno dei principi portanti del PNRR. La sessione intende indagare in particolare, ma non solo, le relazioni tra le misure del PNRR e gli indicatori SDGs attraverso le azioni e gli strumenti operativi di attuazione alla scala metropolitana e locale, più idonei a esprimere programmi orientati alla sostenibilità e a promuovere processi di sviluppo del territorio.

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Italy is committed to translating the objectives of the United Nations 2030 Agenda for Sustainable Development into its economic, social and environmental planning.
The territorialisation of the 2030 Agenda takes place in cities, in coherence with European and national policies framed in the national sustainable development strategy and the PNRR. Sustainability is, in fact, one of the guiding principles of the PNRR. The session intends to investigate in particular, but not only, the relationships between the PNRR measures and the SDGs indicators through the actions and operational implementation tools at the metropolitan and local scale, which are most suitable for expressing sustainability-oriented programmes and promoting territorial development processes.

PROGRAM

  • Agenda Urbana Europea e Aree Urbane nelle politiche dell’UE

Alessandra Barresi

  • EduScape Project: Landscape and Climate Change Adaptation in Education

Giorgio Caprari, Piera Pellegrino, Ludovica Simionato, Elio Trusiani, Roberta Cocci Grifoni, Rosalba D’Onofrio

  • Vulnerabilità ambientale, un metodo di lettura e valutazione delle aree a rischio della regione urbana. Il caso romano.  

Annalisa De Caro, Carlo Valorani

  • Sustainability of Territorial Transformations evaluation against SDG 11. Comparison between Abruzzo and Sardinia (Italy)

Giulia Desogus, Lucia Saganeiti, Chiara Garau

 

  • The multidimensional impact of Special Economic Zones in Campania Region. A case study in port areas     

Irina Di Ruocco, Alessio D'Auria

  • Un modello per la valutazione del payback negli interventi di riqualificazione energetica: un’applicazione al patrimonio edilizio esistente nella città di Milano

Andrea Bassi, Endriol Doko

  • La sostenibilità della pianificazione regionale in Abruzzo tra Agenda 2030 e misure del PNRR

Lorena Fiorini

  • Valutare la valutazione ambientale strategica. Effetti sulla pianificazione e rapporto con Agenda 2030

Andrea Giraldi

  • SDGs e VAS. L’integrazione della Strategia regionale di sviluppo sostenibile nella pianificazione urbanistica: il caso del Piano urbanistico preliminare della città di Cagliari    

Martina Marras

  • Verso un piano perfomance-based per la sostenibilità territoriale: il PTM della Città Metropolitana di Milano

Francesca Mazza, Viviana di Martino, Silvia Ronchi, Laura Pogliani, Andrea Arcidiacono

  • Valutare l’efficacia del protocollo ITACA a Scala Urbana come strumento di supporto alla progettazione di città sostenibili             

Mara Pinto, Valeria Monno, Laura Rubino

  • Sostenibilità ambientale e sviluppo. Ri-progettare i luoghi storici attraverso un percorso efficace di rigenerazione

Passarelli Domenico

  • Technical standards: a possible tool for the operationalization of the 2030 Agenda  

Angela Ruggiero, Bruno Barroca, Margot Pellegrino, Vincent Becue

  • Oltre la sostenibilità?

Maria Chiara Tomasino

  • Territorializzare l’Agenda 2030: integrazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile nella prassi della pianificazione territoriale e urbanistica

Francesca Leccis

 

Recovery Plans: progetti e programmi tra opportunità e rischi
Recovery Plans: projects and programmes between opportunities and risks

Discussant: Francesca Calace, Francesco Domenico Moccia, Simone Ombuen

Coordinator: Paolo Galuzzi

Sessione 4

Session 4

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ROOM SL 2.2

4.00-5.30 PM

La stagione di investimenti inaugurata dal documento Europe 2030 e dal Recovery Plan è caratterizzata da risorse straordinarie - mai così abbondanti - messe a disposizione adottando un approccio perlopiù settoriale, senza specifico riferimento a forme e requisiti di coordinamento o integrazione tra le politiche pubbliche, nonché tra queste ultime e la pianificazione. Ciò pone interrogativi al mondo della ricerca, riguardanti tanto le possibilità di impiegare virtuosamente tali risorse nei territori (o meglio di territorializzarle), quanto di monitorare tali processi per costruirne utili bilanci critici, operazioni ambedue necessarie per sostenere e garantire ‘la ripresa’ e ‘la resilienza’.

Con riferimento a tali problematiche, nella sessione si vogliono quindi raccogliere ricerche, casi ed esperienze che indaghino e restituiscano: elementi di comparazione critica fra la programmazione NGEU (PNRR, ReactEU, Fit455) italiana e in altri Paesi europei, anche in relazione al diverso ruolo della pianificazione spaziale nei vari contesti; la capacità degli attori pubblici di costruire processi decisionali in grado di aggregare e integrare le diverse azioni entro orizzonti strategici e in quadri di coerenza su base territoriale;  il rapporto tra la programmazione della spesa e i processi o gli strumenti di pianificazione, considerando quanto la nuova centralità del ruolo pubblico nelle politiche urbane tenda o meno a favorire un rinnovamento di stili e strumenti di programmazione/pianificazione, anche inediti; l’impiego di criteri di valutazione e monitoraggio della effettiva efficacia delle politiche messe in campo per promuovere la coesione territoriale; il contributo delle tecnologie al monitoraggio, adottando approcci computazionali e predittivi propri delle urban science.

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The investment season inaugurated by the Europe 2030 document and the Recovery Plan is characterised by extraordinary resources - never so abundant - made available by adopting a mostly sectorial approach, without specific reference to forms and requirements of coordination or integration between public policies, as well as between these and planning. This poses questions to the world of research, concerning both the possibilities of virtuously deploying these resources in the territories (or rather territorialising them), and monitoring these processes in order to build useful critical balances, both necessary operations to support and guarantee 'recovery' and 'resilience'. With reference to these issues, the session therefore aims to gather research, cases and experiences that investigate and return elements for a critical comparison between NGEU programming (PNRR, ReactEU, Fit455) in Italy and in other European countries, also in relation to the different role of spatial planning in the various contexts; the ability of public actors to build decision-making processes capable of aggregating and integrating the various actions within strategic horizons and within coherence frameworks on a territorial basis  the relationship between expenditure programming and planning processes or tools, considering to what extent the new centrality of the public role in urban policies tends or not to favour a renewal of programming/planning styles and tools, even unprecedented ones; the use of evaluation and monitoring criteria of the actual effectiveness of the policies put in place to promote territorial cohesion; the contribution of technologies to monitoring, adopting computational and predictive approaches proper to urban science.

PROGRAM

  • Il PNRR nella prospettiva di territorializzazione e integrazione multilivello delle strategie

Letizia Chiapperino, Giovanna Mangialardi

  • Programmazione economica e organizzazione territoriale. PNRR, nuove strategie e strumenti per città inclusive, sostenibili e resilienti

Francesco Crupi

  • Dal Piano Territoriale Metropolitano di Firenze ai Progetti PINQuA/PUI e ritorno          

Carlo Pisano, Giuseppe De Luca, Luca di Figlia, Simone Spellucci, Saverio Torzoni, Enrico Gullì

  • Bonus edilizi e interventi di rigenerazione urbana: condizioni e prospettive. Riflessioni a partire dal caso del quartiere Satellite di Pioltello

Andrea Di Giovanni

  • Il bando come strumento di attuazione. Il caso di Brescia e del progetto "Oltre la Strada"

Michelangelo Fusi

  • Il PNRR per città più competitive? Una verifica della coerenza tra le scelte di intervento/investimento e la suscettività alla competizione delle aree metropolitane del nostro paese       

Sabrina Sgambati

  • Prospettive di ripresa per il paesaggio delle aree interne. Nuove infrastrutture per la regione urbana. Il Piano Commissariale per l'itinerario infrastrutturale della Salaria.      

Carlo Valorani, Maria Elisabetta Cattaruzza, Giulia Ceribelli, Fulvio Maria Soccodato

 

Flessibilità: progettare e pianificare l’imprevedibilità
Flexibility: designing and planning for unpredictability

Discussant: Enrico Formato, Roberto Mascarucci, Gabriele Pasqui

Coordinator: Alessandro Sgobbo

Sessione 5

Session 5

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ROOM SL 3.4

2.30-5.30 PM

Già nel 1995 Rem Koolhaas scriveva: “Se ci deve essere una nuova urbanistica, non dovrà essere basata sulle due fantasie dell’ordine e dell’onnipotenza; essa dovrà essere la messa in scena dell’incertezza” (in: “S,M,L,XL”). Oggi, le molteplici crisi che caratterizzano la nostra società impongono di governare il “riassetto spaziale” che sarà la loro inevitabile conseguenza (cfr: Florida R., “The Great Reset”).

Possiamo (e dobbiamo) farlo senza necessariamente immaginare nuove configurazioni stabili, ma “irrigando il territorio di nuove potenzialità”, cioè creando le pre-condizioni (spaziali, infrastrutturali, funzionali, ecc.) capaci di innescare e favorire nuovi processi di sviluppo, anche se tutt’ora ignoti.

Ciò cambia profondamente la “postura” della progettazione urbanistica e territoriale, nonché le sue modalità di attuazione. Rinunciando al disegno di forme definitive prestabilite e alle connesse verifiche di conformità, ma puntando invece a verifiche di coerenza con gli obiettivi strategici di performance.

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In 1995 Rem Koolhaas wrote: "If there is to be a new urbanism, it will not have to be based on the two fantasies of order and omnipotence; it will have to be the staging of uncertainty" (in: "S,M,L,XL"). Today, the multiple crises that characterise our society make it necessary to govern the 'spatial rearrangement' that will be their inevitable consequence (cf.: Florida R., 'The Great Reset').

We can (and must) do this without necessarily imagining new stable configurations, but by "irrigating the territory with new potentialities", i.e. by creating the pre-conditions (spatial, infrastructural, functional, etc.) capable of triggering and fostering new development processes, even if as yet unknown.

This profoundly changes the 'posture' of urban and territorial planning, as well as its implementation methods. Renouncing the design of pre-established final forms and the associated conformity checks, but instead aiming at consistency checks with strategic performance objectives.

PROGRAM

  • Rigenerare territori in abbandono in chiave circolare. Ex ospedale psichiatrico L. Bianchi di Napoli come caso studio

Libera Amenta, Marilù Vaccaro, Rosaria Iodice

  • Flessibilità, spazi abitabili e scenari critici      

Morena Barilà, Sara Verde, Erminia Attaianese

  • Tra coerenza e incertezza: l’urbanistica alla prova      

Antonio Bocca

  • Oltre la città intera. Una rete di reti per il progetto dei territori urbani contemporanei

Raffaella Campanella

  • La fotografia dei luoghi del possibile nell’attivazione di processi circolari di rigenerazione

Marica Castigliano, Mario Ferrara

  • Rigenerare città e piani             

Vittoria Crisostomi

  • Progettare l’incompiutezza. Le aree dismesse come risorsa per la città           

Angela Girardo

  • Vuoti urbani: una lettura di definizioni selezionate secondo categorie di “imprevisti”

Gloria Lisi

  • Processi aperti e spazi flessibili intorno a comunità di progetto emergenti a scala locale      

Anna Moro

 

  • Nuovi modi di vivere insieme, il progetto per la Tenuta di Villa di Mondeggi     

Carlo Pisano, Giuseppe De Luca, Giada Cerri, Saverio Torzoni

  • Pianificare nella città in contrazione  

Alessandra Rana, Francesca Calace

  • Abitare come servizio. Progettare la città di domani nell’era dell’incertezza

Maddalena Fortelli, Andrea Rinaldi

  • Curatela degli spazi urbani: metodologie per una pianificazione innovativa e flessibile            

Irene Ruzzier

  • Modelli e metodi per ripensare l'urbanistica in una fase post pandemica         

Ferdinando Verardi

  • Progettare oltre l’incompiuto  

Cinzia Didonna

  • Sustainable Urban Regeneration

Alessandro Sgobbo

  • Disegnare un albero. Fare spazio a contaminazioni plurali per un progetto socio-ecologico collettivo

Valentina Rossella Zucca

 

Tra fragilità sociali e ambientali: quali spazi per l’azione urbanistica?
Between social and environmental fragilities: what spaces for urban action?

Discussant: Paola Di Biagi, Sara Basso

Coordinator: Gilda Berruti, Raffaella Radoccia

Sessione 6

Session 6

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ROOM SL 2.7

2.30-5.30 PM

Intento della sessione è indagare come vulnerabilità sociali e fragilità ambientali sempre più si intreccino producendo nuove e più articolate forme di disuguaglianze riflesse nello spazio.
La volontà è individuare campi di riflessione e azione nei quali l’urbanistica possa concorrere ad assicurare forme di giustizia sociale e climatica attraverso pratiche, politiche e progetti che ridisegnano città e territori.

Le questioni verranno affrontate ponendo al centro della discussione tre nodi tematici:

Quali sono oggi le forme di fragilità e quali i soggetti più esposti alle conseguenze delle attuali crisi, sanitaria, ambientale e politica? In quali modi reti di collaborazione e pratiche di inclusione possono concorrere a mitigare le fragilità sociali, a ridurre le disuguaglianze di genere, generazione, etnia, condizione fisica nell’accesso a salute, istruzione, lavoro, cibo?

Come il tema della territorializzazione del welfare e del ridisegno dei suoi luoghi può essere occasione per trovare risposta ai problemi ambientali? Quali le politiche e progettualità dove la riconfigurazione del sistema welfare si integri all’attenzione per la natura, quali le loro ricadute territoriali/spaziali?

In quali modi e forme i progetti urbani e gli strumenti di pianificazione pongono attenzione ai temi dei cicli alimentari? Come il piano e il progetto urbanistico provano a ridisegnare tali cicli e quali le ricadute spaziali alle diverse scale?

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The aim of the session is to investigate how social vulnerabilities and environmental fragilities are increasingly intertwined, producing new and more articulated forms of inequalities reflected in space. The intention is to identify fields of reflection and action in which urban planning can contribute to ensuring forms of social and climate justice through practices, policies and projects that redesign cities and territories.

The issues will be tackled by placing three thematic nodes at the centre of the discussion:

What are today's forms of fragility and which subjects are most exposed to the consequences of the current crises, health, environmental and political? In what ways can collaborative networks and inclusive practices contribute to mitigating social fragility, reducing inequalities of gender, generation, ethnicity, physical condition in access to health, education, work, food?

How can the theme of the territorialisation of welfare and the redesigning of its places be an opportunity to find answers to environmental problems? What are the policies and projects where the reconfiguration of the welfare system is integrated with attention to nature, and what are their territorial/spatial repercussions?

In what ways and forms do urban projects and planning tools pay attention to the issues of food cycles? How do planning and urban design try to redesign these cycles and what are the spatial repercussions at different scales?

PROGRAM

  • L’uso della teoria dei Rough Set per la definizione di un sistema di indicatori per la descrizione delle condizioni di marginalità dei Comuni della Regione Basilicata

Alfonso Annunziata, Valentina Santarsiero, Francesco Scorza, Beniamino Murgante

  • Attivare scenari di trasformazione sostenibili partendo dalle comunità: Il caso del Centro Polifunzionale di Piscinola.

Giorgia Arillotta

  • Il cambiamento generativo dell’innovazione sociale: verso pratiche di auto-valutazione         

Francesca Carion, Stefania Ragozino, Gabriella Esposito De Vita

  • Presente e futuro degli spazi pubblici a Dubai

Angrilli Massimo, Ciuffreda Valentina

  • Transizione energetica: dal conflitto territoriale al progetto spaziale

Fabrizio D'Angelo

  • Rigenerazione del quartiere "San Siro" a Milano tra spazi di vivibilità e usi diversificati

Bello Elisabetta Maria, Gabardi Maria Teresa

  • From problem to opportunity: Revalue Terrain Vague for sustainable development of cities

Lorenzo Stefano Iannizzotto, Alexandra Paio

  • Azioni urbanistiche per ambiente e servizi in un centro abitato minore            

Marco Mareggi, Luca Lazzarini

  • The green and just transition of Italian cities: insights from Sustainable Energy and Climate Action Plans    

Valentina Palermo, Viviana Pappalardo

  • A ruota libera. Una didattica sperimentale per la messa in rete di servizi socio-ecologici nel territorio di Napoli est

Maria Federica Palestino, Cristina Visconti, Marilena Prisco, Stefano Cuntò, Walter Molinaro

  • Adattamento ‘dal basso’. Primi esiti di una sperimentazione a Verona

Stefania Marini, Julie Pellizzari, Klarissa Pica, Carla Tedesco

  • Verso un’amministrazione collaborativa: i partenariati pubblico-privato-civici

Livia Russo, Stefania Ragozino, Gabriella Esposito De Vita

  • Valutazione delle variabili territoriali connesse alla dotazione di servizi essenziali nella Regione Basilicata  

Valentina Santarsiero, Alfonso Annunziata, Gabriele Nolè e Beniamino Murgante

  • Ageing in place e inclusione urbana. Traiettorie di innovazione in Europa       

Antonella Sarlo

  • Servizi Ecosistemici culturali per le aree interne          

Maria Scalisi, Stefania Oppido, Gabriella Esposito De Vita

  • Migrazioni ed insediamenti informali: riflessioni sul caso Siciliano

Salvatore Siringo

  • Energia sociale: sfide e dilemmi dei Positive Energy Districts

Fabio Vanin

 

Infrastrutture miste: verdi, blu, grigie, nuove sovrapposizioni e transizione ecologica
Mixed infrastructures: green, blue, grey, new overlaps and ecological transition

Discussant: Carlo Gasparrini, Giampiero Lombardini, Michele Zazzi

Coordinator: Emanuela Coppola

Sessione 7

Session 7

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ROOM SL 3.2

12.00 AM-2.00 PM

Nel 2020, in vista della Next Generation e del PNRR, il Cluster “Reti e telai territoriali multiscalari” aveva proposta un manifesto dal titolo Infrastrutture verdi e blu. Una priorità nazionale per le politiche urbane e territoriali dei prossimi anni, nato dal lavoro congiunto di alcune Communities dell’INU nel 2018-19 il cui focus era LA CENTRALITA’ che avrebbero dovuto avere le infrastrutture verdi e blu nella rigenerazione di citta’ e territori per la Next Generation. Come sappiamo così non è stato ma, nonostante ciò, l’ultima Giornata di Studi “Benessere e/o salute? 90 anni di studi, politiche, piani" ha declinato l’infrastruttura verde urbana come tema portante della città sana.

Se la letteratura urbanistica oramai ne riconosce un ruolo di centralità nella transizione ecologica delle nostre città, con la riconosciuta multifunzionalità degli spazi pubblici e la non più eludibile costruzione di una rete interconnessa di spazi permeabili in stretta continuità con la rete ecologica di scala vasta, è necessario passare alla rigenerazione verde dei nostri territori.

Questa sessione si propone di dimostrare come in realtà ci siano già significative esperienze in atto e intende formulare, sulla base dei contributi che saranno presentati, un decalogo per le politiche urbane.

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In 2020, in view of the Next Generation and the PNRR, the Cluster "Multiscale Territorial Networks and Frames" had proposed a manifesto entitled Green and Blue Infrastructure. A national priority for the urban and territorial policies of the coming years, born from the joint work of some INU Communities in 2018-19 whose focus was THE CENTRALITY that green and blue infrastructures should have in the regeneration of cities and territories for the Next Generation. As we know, this has not been the case but, despite this, the last Study Day 'Well-being and/or health? 90 years of studies, policies, plans' declined the urban green infrastructure as the leading theme of the healthy city.

If urban planning literature now recognises its central role in the ecological transition of our cities, with the recognised multifunctionality of public spaces and the no longer avoidable construction of an interconnected network of permeable spaces in close continuity with the ecological network on a vast scale, it is necessary to move on to the green regeneration of our territories.

This session aims to demonstrate how in reality there are already significant experiences underway and intends to formulate, on the basis of the contributions that will be presented, a decalogue for urban policies.

PROGRAM

  • Favorire la progettazione di Green-Blue Infrastructures per una gestione sostenibile delle acque meteoriche: Un’analisi comparativa internazionale    

Andrea Benedini, Silvia Ronchi

  • Strategie innovative per il recupero della mobilità infrastrutturale delle città costiere ad alta densità abitativa e turistica     

Francesca Ciampa

  • Hydrophilia. Il futuro del paesaggio agrario per la gestione delle risorse idriche e la salvaguardia ambientale delle Valli di Comacchio e le Terre del Mezzano

Margherita Bonifazzi e Gianni Lobosco

  • Rete Ecologica e Infrastruttura Verde nella Pianificazione Comunale: note di metodo dal caso studio di San Tammaro (Ce)

Salvatore Losco, Claudia de Biase

  • Pianificazione e gestione delle aree verdi pubbliche per la costruzione delle infrastrutture verdi urbane

Monica Pantaloni, Giovanni Marinelli, Giuseppe Siciliano, Davide Neri

  • La realizzazione di una rete verde per Cassino

Sara Persechino

  • La progettazione multi-scalare di una infrastruttura verde: prime sperimentazioni in ambito montano

Silvia Ronchi, Andrea Arcidiacono, Viviana di Martino, Guglielmo Pristeri

  • La mobilità sostenibile per l’economia circolare: un’analisi pilota

Carla Maria Scialpi, Caterina De Lucia

  • Le infrastrutture blu e verdi come matrice di ri-urbanizzazione sostenibile nel nuovo PUC di Marigliano. Dai Regi Lagni al nodo di rigenerazione ecologica e sociale della Vasca San Sossio

Anna Terracciano

  • Da dimnsione a relazione. La consistenza spaziale ed ambientale delle infrastrutture lineari

Lorenzo Tinti

 

  • Le direttrici di transumanza come infrastrutture verdi             

Marco Vigliotti, Carlo Valorani

  • Politiche di piano per il consolidamento delle infrastrutture verdi regionali: indicazioni operative dal contesto territoriale della Sardegna

Federica Isola, Sabrina Lai, Federica Leone, Corrado Zoppi

 

Il capitale naturale: difesa, utilizzo, valorizzazione, gestione sostenibili
Natural capital: defence, utilisation, valorisation, sustainable management

Discussant: Massimo Angrilli, Carolina Giaimo, Concetta Fallanca

Coordinator: Michele Grimaldi

Sessione 8

Session 8

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ROOM SL 3.3

 2.30-5.30 PM

Il primo obiettivo prioritario del 7° Programma d’azione per l’Ambiente (EAP) dell’UE, dal titolo “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”, si propone di “proteggere, conservare e migliorare il capitale naturale dell’Unione”. Proprio il Capitale Naturale, cioè l’intero stock di beni naturali, offre all’umanità quei beni e servizi ecosistemici necessari per la sua sopravvivenza.

Con questo spirito l’Europa ha emanato diverse direttive, dalla Strategia di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, alla Strategia Europea sulla Biodiversità e alla Direttiva Habitat; dal progetto MAES alla Strategia per le Infrastrutture verdi.

Nella prospettiva del governo del territorio e del principio di sussidiarietà, qual è il ruolo del Capitale Naturale entro le attività della pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale? Quali strumenti, metodi, azioni è necessario praticare e attivare per difendere, valorizzare e gestire con modalità sostenibili il Capitale Naturale? E come si coniuga questo impegno con i meccanismi di produzione della ricchezza che continuano a passare dal settore delle costruzioni?

Questi sono alcuni dei temi che costituiscono lo sfondo per la discussione all’interno della sessione 8, in cui l’ambiente è traguardato non più come risorsa a cui attingere, ma come capitale da proteggere e avvalorare per costruire un nuovo modello di sviluppo per comunità e territori resilienti.

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The first priority objective of the EU's 7th Environmental Action Program (EAP), entitled "Living well within the limits of our planet",  aims to "protect, conserve and improve the natural capital of the  Union ". Natural Capital, that is, the entire stock of natural assets, offers humanity those ecosystem goods and services necessary for its survival. With this spirit, Europe has issued various directives, from the Adaptation Strategy to Climate Change, the European Strategy on 
Biodiversity and the Habitats Directive; from the MAES project to the Green Infrastructure Strategy. From the perspective of territorial governance and the principle of subsidiarity, what is the role of Natural Capital within the activities of urban and territorial planning and design? What tools, methods, actions must be practiced and activated to defend, enhance and manage Natural Capital in a sustainable manner? And how does this commitment combine with the mechanisms of wealth production that continue to pass through the construction sector?
These are some of the themes that form the background for the discussion within session 8, in which the environment is no longer seen as a resource to draw on, but as a capital to be protected and validated in order to build a new development model for communities, and resilient territories.

PROGRAM

  • Un modello Green features based per la misura delle performance del verde nell’organizzazione urbanistica degli insediamenti       

Valentina Adinolfi, Alessandro Bellino , Michele Grimaldi, Daniela Baldantoni, M. Rosario del Caz_Enjuto, Isidoro Fasolino

  • Il Piano di Gestione del Palù di Livenza-Santissima. Pianificazione e progettazione di un piccolo sito UNESCO            

Moreno Baccichet

  • Piccoli porti e turismo. Considerazioni preliminari per la valutazione della sostenibilità          

Alessandro Bove, Elena Mazzola

 

  • Punta Bianca: un patrimonio naturale della costa meridionale siciliana da salvaguardare e valorizzare.

Cilona Teresa

  • Cultural Coastscapes. I Servizi Ecosistemici Culturali come strumento per la valorizzazione delle aree costiere.           

Benedetta Ettorre, Maria Cerreta, Massimo Clemente

  • Il linguaggio degli alberi. Tre considerazioni   

Concetta Fallanca

  • Il valore del suolo: un approccio innovativo     

Maura Mantelli, Paolo Fusero, Lorenzo Massimiano

  • Lo sviluppo dei Servizi Ecosistemici del Territorio dello Stretto di Messina: strategie urbanistiche di valorizzazione del Capitale Naturale e Culturale.          

Valentina Monteleone

  • Pianificazione ambientale ed e-Waste: dalle terre rare alla miniera urbana   

Alexander Palummo

  • La governance della risorsa idrica per la valorizzazione del Capitale Naturale

Olga Giovanna Paparusso, Carlo Angelastro, Francesca Calace

  • La vita possibile del rifiuto da costruzione: materia prima seconda per rigenerazioni sostenibili, circolari e inclusive

Federica Paragliola

  • Tutelare il capitale naturale con il Remote Sensing     

Valerio Rispo, Filomena Anna Digilio, Marina Maura Calandrelli

  • Capitale Naturale e Patrimonio Culturale: risorse interconnesse per la rigenerazione della città storica

Marika Fior, Rosa Romano

  • La rete ecologica urbana, un protocollo di impegno per il capitale naturalistico della città

Concetta Fallanca, Elvira Stagno

  • La pianificazione del verde nella Città Metropolitana di Reggio Calab

Antonio Taccone

 

Rigenerazione e spazi pubblici: nuove esigenze per la vivibilità e salubrità urbana
Regeneration and public spaces: new requirements for urban liveability and healthiness

Discussant, Coordinator: Marichela Sepe, Pietro Garau

Sessione 9

Session 9

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ROOM SL 3.4

12.00 AM-5.30 PM

Il rapporto tra le operazioni di rigenerazione urbana e gli spazi pubblici in esse previsti è diventato sempre più di maggiore importanza ed il buon successo delle une spesso dipende anche dalla qualità degli altri. Inoltre, considerando il periodo di emergenza sanitaria, è possibile osservare che il Covid-19 ha modificato uso e percezione dei luoghi da parte delle persone, richiedendo un disegno degli spazi pubblici più dinamico e flessibile. Per poter comprendere genesi ed effetti delle trasformazioni di questi luoghi è importante comprendere strumenti urbanistici, tipologia di finanziamenti, progettazioni, soggetti e attori coinvolti, ma anche politiche, usi, fruizioni e gradimento delle persone. Metodi e strumenti di analisi sono a questo scopo proliferati al fine di fornire dati idonei per individuare fattori di successo e criticità progettuali. Oltre agli aspetti teorici, definitori e alle nuove metodologie di studio delle trasformazioni urbane, alcuni degli aspetti sui quali si chiede particolare attenzione in questa sessione riguardano le buone pratiche di spazi pubblici, sia come operazioni singole che nell’ambito di progetti più ampli di rigenerazione urbana, rispetto a uno o più di questi aspetti: salute urbana e vivibilità dei luoghi; mobilità, micromobilità e fruizioni; aree multirischio e progetti per la resilienza; usi misti e sostenibilità; identità dei luoghi; usi differenziati per gruppi di età ed esigenze; nuove tecnologie e modalità di comunicazione.

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The relationship between urban regeneration operations and the public spaces they provide has become increasingly important, and the success of one often depends on the quality of the other. Moreover, considering the period of health emergency, it is possible to observe that Covid-19 has changed people's use and perception of places, requiring a more dynamic and flexible design of public spaces. In order to be able to understand the genesis and effects of the transformations of these places, it is important to understand urban planning instruments, types of financing, designs, subjects and actors involved, but also policies, uses, fruitions and people's appreciation. Methods and tools of analysis are proliferated for this purpose in order to provide suitable data for identifying success factors and design criticalities. In addition to the theoretical, defining aspects and new methodologies for studying urban transformations, some of the aspects on which special attention is requested in this session concern good practices of public spaces, both as single operations and as part of broader urban regeneration projects, with respect to one or more of these aspects: urban health and liveability of places; mobility, micro-mobility and uses; multi-hazard areas and resilience projects; mixed uses and sustainability; identity of places; differentiated uses for age groups and needs; new technologies and communication modes.

PROGRAM

  • Modello di supporto alla pianificazione del recupero di insediamenti illegali

Valentina Adinolfi, Federica Cicalese, Maurizio Pisaturo, Isidoro Fasolino

  • L’altra faccia dell’infrastruttura: densità, continuità e inclusione per la salute urbana degli spazi pubblici. Progetti, metodi e strumenti a confronto         

Adriana Bernieri

  • Spazi 'fisici' delle feste popolari e buone pratiche di (ri)-attivazione dei luoghi. Luoghi e pratiche d’uso temporanee della festa, micro-ambiti ‘possibili’ di rigenerazione urbana"        

Giuseppe Caldarola

  • OPS!Hub – Urban Center Mobile            

Barbara Caliendo e Alessandra Moscatelli

  • Archeologia come spazio pubblico urbano. Strategie progettuali per la cura di contesti marginali attraverso le rovine

Francesca Coppolino

  • Città sostenibili e resilienti: sfide, limiti e opportunità di un modello in corso di definizione  

Viviana Di Capua

  • La terza vita come piazza salubre. Rinascita inclusiva di uno spazio urbano centrale a Piano di Sorrento       

Bruna Di Palma

  • Per un approccio rigoroso alla “città dei quindici minuti”: verso un sistema di indicatori significativi e di agevole applicazione

Manuela Alessi, Pietro Garau, Piero Rovigatti

  • postPandemic Inter-Connected Spaces. Il progetto di prefigurazione delle reti di spazio pubblico a Casoria attraverso esperienze di ricerca e didattica in tempo di pandemia

Anna Attademo, M. Gabriella Errico, Orfina Fatigato

  • La rigenerazione speculativa: il caso studio del Parco delle Mura di Ferrara   

Elena Dorato, Romeo Farinella

  • Dall’accessibilità all’accoglienza. Spazio pubblico e fragilità   

Maddalena Fortelli, Andrea Rinaldi

  • Re-naturing city: the “Costellazione Microforeste Roma” project

Fabiola Fratini

  • Lo spazio pubblico nel progetto di rigenerazione urbana: il PINQUA nel quartiere PEEP Farnesiana a Piacenza          

Roberto Bolici, Matteo Gambaro

  • Aquarium (di legalità): Una proposta di ‘urbanismo tattico’ per rigenerare ‘dal basso’ una piazza di Catania.  

Gaetano Giovanni Daniele Manuele

  • Il ridisegno dello spazio aperto in una metropoli tropicale per il rilancio residenziale del centro storico

Marco Mareggi

  • Rigenerare la città con il coinvolgimento dei giovani: la divertente fatica di prendersi cura degli spazi pubblici             

Stefania Marini

  • Architettura dello spazio segreto. Il disegno del suolo comune come luogo della possibilità

Alba Paulì, Elena Mucelli

  • Claiming the public space in port cities in an era of privatization. The case of Igoumenitsa, Greece

Afroditi Pitouli, Yiota Theodora

  • Art and Artists: new cultural urban transformation policies in public space

Assunta Martone, Marichela Sepe

  • “Decumani verdi” per un disegno “retroattivo” della città di Varese. Green infrastructure come armatura del progetto urbano e della mobilità sostenibile, tra interpretazione dei caratteri insediativi di una storica “città-giardino” e nuove necessità        

Piero Poggioli, Matteo Fraschini, Stefania Monzani

  • Raccontare la città che cambia in un click. Un progetto pilota di visual culture partecipativa a Verona

Veronica Polin, Maria Luisa Ferrari

  • Making Place   

Francesco Rossini

  • Rigenerare il Waterfront per formare spazi pubblici identitari, fruibili e sostenibili     

Laura Casanova, Francesco Rotondo

  • La rigenerazione urbana dei quartieri complessi dalla parte delle bambine e dei bambini. Esperienze didattiche, di ricerca e di terza missione a Pescara    

Piero Rovigatti

  • Adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane e periurbane: soluzioni progettuali resilienti e adattive

Camilla Sette

  • Officina Keller: un esempio di rigenerazione sociale e un modello di partecipazione comunitaria

Giusy Sica

  • Tactical Urbanism: strategies and design for public space in Ascoli Piceno   

Elio Trusiani, Rosalba D’Onofrio, Chiara Camaioni, Giorgio Caprari, Ludovica Simionato

  • The walls talk: Lentini tra storia e rigenerazione urbana

Chiara Alesci

  • Definizione di scenari progettuali futuri per la Sopraelevata di Genova. Un’overview di green infrastructures.             

Daniele Soraggi, Valentina Costa, Ilaria Delponte

  • L’innovazione del Diritto allo Studio nei contesti urbani

Giovanna Mangialardi, Fiorella Spallone

  • A Review and Consideration of Ecological Emission Reduction Design Strategies for Subtropical Higher Education Parks - A Case Study in Lingshui, Hainan, China     

Kaixuan Teng, Yongjia Wang, Jun Wang, Jay XU

  • Le sfide del ‘terzo spazio’ urbano per una rigenerazione sostenibile: il fattore cultura nelle azioni per la mitigazione a adattamento al cambiamento climatico

Gaia Turchetti

  • Adapting places by facing risks with a holistic approach

Marichela Sepe

  • Trasformare i rischi in opportunità: un caso di studio nel centro antico di Napoli

Candida Cuturi, Marichela Sepe

  • Pratiche culturali e second welfare. Il ruolo del Terzo Settore nei processi di rigenerazione urbana nella città (post)pandemica

Stefania Crobe

 

Ricostruzioni post-catastrofe:  pianificazioni integrate, nuove tecniche e tecnologie, riequilibrio sociale
Post-disaster reconstruction: integrated planning, new techniques and technologies, social rebalancing

Discussant: Donato Di Ludovico, Maurizio Tira

Coordinator: Giuseppe Mazzeo

Sessione 10

Session 10

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ROOM SL 3.6

12.00 AM-2.00 PM

La frequenza con la quale il territorio italiano è colpito da eventi catastrofici rappresenta una condizione di base dalla quale partire per ripensare al sistema di risposta e di ricostruzione, che oggi è essenzialmente connesso alla Pianificazione di protezione civile (Ppc) pre-disastro (prevenzione e preparazione) e post-disastro (ricostruzione), alla gestione dei rischi urbani e territoriali di origine naturale e antropica, e alla programmazione socio-economica. Questi tre aspetti sono spesso incoerenti e sono stati affrontati in maniera parziale dalle pubbliche amministrazioni coinvolte. Ciò è testimoniato dal fatto che si sono susseguiti, per i diversi eventi, approcci e strumenti diversi, ciascuno dei quali ha avuto bisogno di strutture operative, di pianificazioni e di modalità di azione messe in piedi per l’occasione. La sessione è aperta a contributi sulla pianificazione di protezione civile nei suoi diversi aspetti interagenti con la pianificazione ordinaria, dall’emergenza alla ricostruzione, anche con l’intento di sviluppare una riflessione strutturata sulle molteplici stagioni della pianificazione connesse alla ricostruzione e sui suoi risultati. Di interesse sono anche le esperienze rivolte alla preparazione ai disastri e alla prevenzione del rischio, ai temi che emergono dal Fondo complementare Pnrr come ad esempio la rigenerazione urbana e territoriale, le comunità energetiche, i percorsi e cammini culturali, la rifunzionalizzazione delle Soluzioni Abitative di Emergenza, la mobilità, il ruolo della IoT (ad esempio la sensoristica), le piattaforme e altro.

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The frequency with which the Italian territory is hit by catastrophic events represents a basic condition from which to start rethinking the response and reconstruction system, which today is essentially connected to the pre-disaster Civil Protection Planning (PPC) (prevention and preparation) and post-disaster (reconstruction), to the management of urban and territorial risks of natural and anthropic origin, and to socio-economic planning. These three aspects are often inconsistent and have been partially addressed by the public administrations involved. This is evidenced by the fact that, for the various events, different approaches and tools followed, each of which needed operational structures, plans and methods of action set up for the occasion. The session is open to contributions on civil protection planning in its various aspects interacting with ordinary planning, from emergency to reconstruction, also with the aim of developing a structured reflection on the multiple seasons of planning related to reconstruction and its results. The experiences aimed at preparing for disasters and at risk prevention are also of interest, to the issues that emerge from the complementary Pnrr Fund such as urban and territorial regeneration, energy communities, cultural paths and paths, the re-functionalization of Housing Solutions Emergency, mobility, the role of the IoT (for example sensors), platforms and more.

PROGRAM

  • Pre-Disaster Recovery Roadmap. How to enable local authorities to formulate effective pre-planned strategies for disaster risk reduction 

Benedetta Baldassarre, Angela Santangelo, Simona Tondelli

  • Il Toolkit per la preparazione ai disastri del Progetto Territori Aperti

Chiara Capannolo, Donato Di Ludovico

  • Vulnerabilità e messa in sicurezza dello spazio pubblico nei centri storici minori esposti a rischio sismico: riflessioni ed esperienze a Navelli (AQ)

Martina Carra, Barbara Caselli, Silvia Rossetti

  • I gemelli digitali per le città: riflessioni e prospettive  

Giordana Castelli, Roberto Malvezzi

  • I Programmi Straordinari di Ricostruzione nel post sisma dell’Italia Centrale

Luca Domenella, Francesco Botticini, Giovanni Marinelli

  • L’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza a dieci anni dalla sua istituzione: limiti attuali e potenzialità future

Maria Sole Benigni, Cora Fontana, Margherita Giuffrè, Valentina Tomassoni

  • Il recupero post-evento dalla fine dell’emergenza alla ricostruzione: criticità e prospettive.

Adriana Galderisi, Scira Menoni

  • I Piani urbanistici di ricostruzione nel post-sisma dell’Italia centrale

Giovanni Marinelli, Luca Domenella, Piergiorgio Vitillo, Paolo Galluzzi

  • Action plans for enhancing resilience of Adriatic and Ionian historic urban centres. Evidence from ADRISEISMIC project

Giulia Marzani, Angela Santangelo, Simona Tondelli

 

  • Ricostruzione, riabitazione e spopolamento: una rassegna della letteratura 

Giovanni Parisani

  • Le soluzioni abitative emergenziali in Emilia Romagna dopo il sisma del 2012: le scelte effettuate e le implicazioni urbanistiche. Un primo confronto con altre esperienze

Enrico Cocchi, Alfiero Moretti

 

Accessibilità a 360°: mobilità integrata, inclusione sociale, multi-scalarità e tecnologie interattive.
360° accessibility: integrated mobility, social inclusion, multi-scalarity and interactive technologies

Discussant: Iginio Rossi, Alessandro Bruni

Coordinator: Isidoro Fasolino

Sessione 11

Session 11

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ROOM SL 2.2

1.00-2.00 PM

Il sistema della mobilità rappresenta l’ambito in cui le differenti modalità di spostamento non prevalgono l’una rispetto all’altra ma di cui si considerano gli effetti determinati nelle città e nei territori sui fronti del paesaggio, dell’ambiente, del clima, della qualità della vita, della sicurezza urbana Tale sistema deve inevitabilmente essere affrontato quale organismo complesso e multi-scalare che mostra ricadute sempre più rilevanti sull’accessibilità a 360° e sull’inclusione sociale. L’accesso e la fruizione al funzionamento urbano sono ambedue fortemente dipendenti dalla presenza di barriere fisiche, sensoriali, percettive, intellettive ma anche insite nella struttura e nei contenuti di politiche, piani e progetti, cosa che spesso non riesce a rendere l’urbanistica socialmente utile. È quindi necessario affrontare il tema della sostenibilità di forme di mobilità attive (pedonale, ciclabile, ecc) legata alle relazioni espresse dalle persone con diverse disabilità, disuguaglianze, fragilità in una visione di diritto alla libertà che caratterizzano la multi-settorialità dimensionale e funzionale di città e territori ma che spingono anche all’adozione di nuove tecnologie per servizi e usi maggiormente connessi, interattivi e personalizzati.

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The mobility system represents the sphere in which the different modes of travel do not prevail one over the other but whose effects determined in cities and territories on the landscape, environment, climate, quality of life, urban safety This system must inevitably be tackled as a complex and multi-scalar organism that shows increasingly relevant effects on all-round accessibility and social inclusion. Access and enjoyment of urban functioning are both highly dependent on the presence of physical, sensory, perceptive and intellectual barriers, but also inherent in the structure and content of policies, plans and projects, which often fail to make urban planning socially useful. It is therefore necessary to address the issue of the sustainability of active forms of mobility (pedestrian, cycling, etc.) linked to the relationships expressed by people with different disabilities, inequalities, fragility in a vision of the right to freedom that characterise the dimensional and functional multi-sectorality of cities and territories but that also drive the adoption of new technologies for more connected, interactive and personalised services and uses.

PROGRAM

  • Un approccio sistemico e quantitativo alla progettazione di una metro-pedonale: il caso studio della città di Salerno

Francesca Bruno, Stefano de Luca, Roberta Di Pace

  • Una nuova geografia di mondo. Tracce urbane ai confini territoriali

Silvia Dalzero

  • How Crises Change Urban Mobility Behavior and How Sustainable Urban Mobility Could be Crucial in Dire Situations

El Moussaoui Mustapha, Krois Kris

  • P.A.T. Piedibus Accessibile Turistico: una proposta per Reggio Calabria

Gaetano Giovanni Daniele Manuele

  • Accessibilità universale e ageing in place        

Antonella Sarlo, Francesco Bagnato

 

Beni Culturali: centri storici, valorizzazione e nuove modalità di fruizione
Cultural Heritage: Historical Centres, Enhancement and New Modes of Use

Discussant: Roberto Gerundo, Domenico Passarelli

Coordinator: Giuseppe Guida

Sessione 12

Session 12

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ROOM SL 3.6

2.30-5.30 PM

Le mutate condizioni di contesto, dovute alla crisi pandemica, alle tensioni geo-politiche internazionali e ad un più generale riassetto socio-economico dell'occidente, ha avuto l'effetto, tra i tanti, di riconoscere valori inediti ai tessuti storici. In essi non solo si depositano valori identitari e tracce del palinsesto, ma si è anche dimostrata rilevante una capacità di adattamento, in molti casi inedita. Elementi che ne hanno ridisegnato il ruolo nei contesti di riferimento: urbani, di frangia, isolati e dei borghi che costituiscono l'ossatura delle aree interne. A partire da questo scenario ampio e variegato, la sessione intende accogliere contributi che, nella diversità di approcci teorici, metodologici e geografici, contribuiscano a ridisegnare un mosaico di quelli che sinteticamente possiamo definire "centri storici", illustrando modalità e processi di tipo analitico, ripensando le modalità di valorizzazione e forme di fruizione adeguate alle sfide della contemporaneità.

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The changed contextual conditions, due to the pandemic crisis, international geo-political tensions and a more general socio-economic reorganisation of the West, has had the effect, among many others, of recognising unprecedented values in historical fabrics. In them, not only are identity values and traces of the palimpsest deposited, but a capacity for adaptation, in many cases unprecedented, has also proved relevant. Elements that have redesigned their role in their contexts of reference: urban, fringe, isolated and the villages that make up the backbone of inland areas. Starting from this broad and varied scenario, the session intends to welcome contributions that, in the diversity of theoretical, methodological and geographical approaches, contribute to redesigning a mosaic of what we can synthetically define as 'historic centres', illustrating analytical methods and processes, rethinking valorisation methods and forms of use suited to the challenges of contemporaneity.

PROGRAM

  • Valorizzare il centro storico di Palermo: un cambio di paradigma

Giuseppe Abbate, Giulia Bonafede

 

  • Paesaggi di memoria e tracce di futuro. Borghi, nuove narrazioni per la contemporaneità

Natalina Carrà

 

  • Energie sociali e proposte di rigenerazione urbana di centri storici in Sardegna          

Alessandra Casu, Valentina Talu

 

  • Quale futuro per i centri storici minori delle aree interne?        

Giuseppe Bruno, Emanuela Coppola

 

  • Identità culturale e fruizione turistica per una nuova dimensione di crescita: il caso dell’Area Grecanica in Calabria

Chiara Corazziere

 

  • The Zollverein and the Future of Industrial Conservation         

Rene Davids

 

  • Tecniche per l’edilizia e il territorio      

Andrea Donelli

 

  • The importance of highlighting the multiplicity and diversity of the Historic Urban Landscape. The case of the Fokionos Negri interwar linear open space in Athens         

Georgia Eleftheraki

 

  • La cascina abbandonata          

Gianfranco Fiora

 

  • La rigenerazione culturale dei centri storici minori e le possibilità offerte dal digitale culturale

Benedetta Giordano

 

  • Centri storici, struttura storica del territorio e beni culturali: il sistema del patrimonio di interesse religioso

Andrea Longhi, Giulia De Lucia e Lorenzo Mondino

 

  • Itinerario borbonico in Terra di Lavoro

Misso Rosanna

 

  • Il progetto Locride 2025. Verso la capitale italiana della cultura

Passarelli Domenico

 

  • I territori marginali in Calabria. Una possibile connessione in una dimensione di area vasta

Ferdinando Verardi

 

  • Riconoscere e risignificare il passato nel presente. Una stratigrafia della città moderna        

Chiara Vitale, Alessandra Rana, Francesca Calace

 

Turismo: nuove esigenze, nuove mete e modi di visitare
Tourism: new needs, new destinations and ways of visiting

Discussant: Marisa Fantin, Laura Fregolent

Coordinator: Francesco Alberti

Sessione 13

Session 13

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ROOM SL 3.1

3.30-5.30 PM

Il turismo è un settore plurale che interseca diversi luoghi, interessi, utenti. Una risorsa economica, ma anche di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio storico e del paesaggio e, per altri versi, una criticità rispetto alla salvaguardia dei valori fisici e culturali per gli impatti che produce.
Alcune le questioni che si propongono alla riflessione:

  • le potenzialità insite nel rapporto tra Turismo e Patrimonio, che suggeriscono modelli e politiche in grado di permettere alle bellezze culturali di diventare fonte di attrazione e, allo stesso tempo, di garantirne la conservazione, anche se è il turismo stesso talvolta a metterle a rischio;

  • la crescita dei flussi turistici che intensifica soprattutto nelle città d’arte proteste, denunce e richieste di intervento contro i processi di “turistificazione” in atto e per la salvaguardia della residenzialità nei centri storici;

  • la democratizzazione delle pratiche turistiche che sta mettendo in discussione l’organizzazione delle città storiche, il ruolo dei paesaggi aperti, le pratiche colturali, le tradizioni e gli usi;

  • le sfide che il turismo pone alla regolazione e pianificazione di città e territori.

A questi temi e cambiamenti si aggiungono le innovazioni portate da nuovi servizi informatici, infrastrutture tecnologiche e di comunicazione che modificano le modalità di informazione e conoscenza e la stessa promozione che avviene su valori e criteri diversi da quelli tradizionali.

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Tourism is a plural sector that intersects different places, interests, users. An economic resource, but also of knowledge and enhancement of the historical heritage and landscape and, in other respects, a criticality with respect to the safeguarding of physical and cultural values ​​due to the impacts it produces.
Here are some of the issues that arise for reflection:

  • the potentialities inherent in the relationship between Tourism and Heritage, which suggest models and policies capable of allowing cultural beauties to become a source of attraction and, at the same time, to guarantee their conservation, even if it is tourism itself that sometimes puts them at risk;

  • the growth of tourist flows which intensifies, especially in the cities of art, protests, complaints and requests for intervention against the ongoing "tourism" processes and for the safeguarding of residential accommodation in historic centers;

  • the democratization of tourism practices which is questioning the organization of historic cities, the role of open landscapes, cultural practices, traditions and uses;

  • the challenges that tourism poses to the regulation and planning of cities and territories.

To these issues and changes are added the innovations brought about by new IT services, technological and communication infrastructures that modify the methods of information and knowledge and the same promotion that takes place on values ​​and criteria different from the traditional ones.

PROGRAM

  • Diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica calabrese: dai risultati dell’analisi desk alla pianificazione di un’indagine di customer satisfaction

Lucia Chieffallo, Annunziata Palermo, Maria Francesca Viapiana

 

  • Gradienti del progetto per le spiagge italiane 

Ruben Baiocco, Matteo D'Ambros

 

  • La casa tra enclosure urbana e digitale: la rentiership nell’infrastruttura della piattaforma AirBnb

Gaetana Del Giudice

 

  • An Evaluating Approach for Smart Tourism Governance in an Urban Bioregion in Southern Sardinia (Italy)    

Alfonso Annunziata, Giulia Desogus, Chiara Garau

 

  • Lo sviluppo del turismo lento attraverso la co-progettazione: Il caso studio della piana Brindisina.

Marta Ducci

 

  • Opportunità e limiti del turismo in percorsi di sviluppo per le aree interne        

Alejandro Gana Núñez

        

  • Smart (Tourism) Destinations. Ripensare il settore turismo alla luce delle nuove tecnologie, delle nuove esigenze e in vista dell’evoluzione del settore 

Vito Garramone, Lorenzo Fabian

 

  • Lo sviluppo turistico nelle aree interne: una lettura critica di modelli ricorrenti           

Rachele Vanessa Gatto

 

  • Architetture balneari tra mare e città. Il nuovo waterfront di Bellaria Igea Marina

Cristian Gori

 

  • Venezia: tra turistificazione e forme di resistenza       

Franco Migliorini, Giovanni Andrea Martini

 

  • Towards participatory cultural tourism development: insights from practice

Dorotea Ottaviani, Merve Demiröz, Claudia De Luca

 

  • Inevitabilità e ricerca della “giusta misura” del turismo. Impatti e criticità nella campagna romana, dal mare al paesaggio interno

Maria Teresa Cutrì, Saverio Santangelo

 

Nuove tecnologie per il territorio: networks, smart cities, intelligenza artificiale, robot, droni
New technologies for the territory: networks, smart cities, artificial intelligence, robots, drones 

Discussant: Michele Campagna

Coordinator: Romano Fistola

Sessione 14

Session 14

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ROOM SL 3.5

2.30-5.30 PM

L’impatto delle nuove tecnologie sui sistemi socio-antropici e sulle attività urbane ha determinato sostanziali mutamenti nei modi di agire ed interagire dell’uomo nella città e sul territorio. Seppur con un certo ritardo nella percezione e comprensione delle dinamiche di trasformazione dei sistemi urbani, anche la disciplina urbanistica ha progressivamente considerato gli effetti della rivoluzione digitale sui sistemi urbani, e sta sviluppando nuovi approcci, teorie, metodi e procedure operative in grado di adottare le nuove tecnologie nei processi di governo delle trasformazioni urbane e territoriali. Cercando di orientare lo sguardo anche oltre il modello della smart city, la sessione si pone l’obiettivo di verificare lo stato di avanzamento di riflessioni, studi e applicazioni che descrivano una nuova dimensione della pianificazione urbanistica caratterizzata dall’adozione delle nuove tecnologie nella costruzione dei quadri conoscitivi, nella modellizzazione del sistema urbano, nella gestione dinamica della città e del territorio. Fra i temi di riferimento possono essere considerati: la rappresentazione/ricostruzione digitale della città, l’integrazione GIS/BIM, il Geodesign, la prefigurazione della trasformazione urbana con l’adozione della realtà aumentata e mista, fino alla costruzione del “gemello digitale urbano” ed al potenziale rapporto con il metaverso attraverso la considerazione dei nuovi termini di relazione tra spazio fisico e spazio virtuale.
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The impact of new technologies on socio-anthropic systems and urban activities has brought about substantial changes in the ways in which people act and interact in the city and on the territory. Albeit with a certain delay in the perception and understanding of the dynamics of transformation of urban systems, the discipline of urban planning has also progressively considered the effects of the digital revolution on urban systems, and is developing new approaches, theories, methods and operational procedures capable of adopting the new technologies in the processes of governing urban and territorial transformations. Seeking to look beyond the smart city model, the session aims to verify the state of progress of reflections, studies and applications that describe a new dimension of urban planning characterized by the adoption of new technologies in the construction of cognitive frameworks, in the modeling of the urban system, and in the dynamic management of the city and territory. Among the reference themes can be considered: the digital representation / reconstruction of the city, the GIS / BIM integration, Geodesign, the prefiguration of urban transformation with the adoption of augmented and mixed reality, up to the construction of the "urban digital twin" and the potential relationship with the metaverse through the consideration of the new terms of relationship between physical and virtual space.

PROGRAM

  • Allenare alla resilienza. Simulare il rischio per preparare le comunità

Dora Bellamacina

  • Network fisici ed immateriali: un disembedding territoriale? 

Alessandro Calzavara, Stefano Soriani

  • Sense Cities: toward a new urban technology

Nicola Valentino Canessa

  • Tecniche di Machine Learning per la valutazione della marginalità territoriale

Simone Corrado, Francesco Scorza

  • Smart Specialisation Platforms for Smart(er) Territories         

Simone Chiordi, Giulia Desogus, Chiara Garau, Paolo Nesi, Paola Zamperlin

  • Configurazioni spaziali e machine learning: l’apprendimento automatico a supporto di una pianificazione territoriale sostenibile

Chiara Di Dato, Federico Falasca, Alessandro Marucci

  • Le piattaforme territoriali informatiche per lo sviluppo di città e territori smart           

Federico Eugeni, Donato Di Ludovico, Pierluigi Properzi

  • Digital Divide and Territorial Inequality: an inevitable dualism in Island Contexts?      

Giulia Desogus, Chiara Garau

  • Can a city be smart also for migrants?

Maryam Karimi

  • Quartiere sostenibile e comunità energetica  

Salvatore Losco, Lilia Losco De Cusatis

  • Verso un'intelligenza urbana sostenibile           

Otello Palmini

  • L'osservatorio intelligente per la città del domani

Domenico Passarelli, Ferdinando Verardi

  • Deep Learning methods and Geographic Information System techniques for urban and territorial planning  

Mauro Francini, Carolina Salvo, Alessandro Vitale

  • Urban Digital Twin e realtà aumentata: una nuova dimensione di pianificazione bottom-up

Ida Zingariello, Federica Gaglione, Romano Fistola

 

Ecopoli ed Ecoregioni: visioni, modelli e politiche, per città e territori, oltre le crisi globali
Ecopolis and Ecoregions: visions, models and policies, for cities and territories, beyond the global crises

Discussant: Sandro Fabbro, Pierluigi Properzi

Coordinator: Rosalba D’Onofrio

Sessione 15

Session 15

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ROOM SL 2.7

12.00 AM-2.00 PM

Fine della globalizzazione; crisi climatica sempre peggiore; nuova generalizzata vulnerabilità planetaria a virus micidiali; crisi demografica. A tutto questo si deve aggiungere il ritorno della forza e della violenza come mezzi di regolazione dei conflitti internazionali. Storia e geografia, in altre parole, sono furiosamente ritornate e le “leggi” generali di sistema sembrano di nuovo sconvolte. Peraltro, acqua, energia, salute, cibo ecc., da sempre beni primari per la vita sulla terra, non saranno più garantiti a tutti neanche nei nostri ricchi Paesi.

È venuto il momento di avviare una profonda riflessione critica per capire, se e come, anche città e regioni devono ripensare sé stesse verso un nuovo ordine oltre le crisi globali. In questa sessione, tre domande di fondo possono indirizzare anche tre linee di riflessione:  Ci sono, oltre che analisi degli effetti intrecciati delle crisi dette, anche validi modelli di riferimento, di città e regioni, per aiutare la “ricostruzione” di un nuovo ordine?

È forse venuto il momento di ripensare anche nuove e credibili “visioni” urbane e regionali?

I meccanismi decisionali e di “governo del territorio” in essere, ci possono offrire qualche utile appiglio per avviare le prassi di “ricostruzione” dette o vanno anch’essi ripensati?

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End of globalisation, worsening climate crisis, new generalised planetary vulnerability to deadly viruses and demographic crisis. To all these topics the return of force and violence as means of regulating international conflicts must be added. History and geography, in other words, have furiously returned and the general 'laws' of the system seem to be upset again. Moreover, water, energy, health, food, etc., which have always been primary goods for life on earth, will no longer be guaranteed to all even in our rich countries.

The time has come for a deep critical reflection to understand, if and how, cities and regions must also rethink themselves towards a new order beyond the global crises. In this session, three basic questions can also address three lines of reflection: Are there, in addition to analyses of the intertwined effects of the said crises, also valid models of cities and regions to help 'reconstruct' a new order?

Has the time also come to rethink new and credible urban and regional 'visions'?

Can the decision-making and 'territorial governance' mechanisms in place offer us any useful foothold to initiate the said 'reconstruction' practices, or should they also be rethought?

PROGRAM

  • Transizione Ecologica: lo scenario di assetto del territorio e di città

Stefano Aragona

  • Aree interne tra abbandono e impoverimento. Agenda Fortore 2050: una Federazione di villaggi creativi

Giovanni Carraretto

  • Human settlements in a tough century: some thoughts on urban and regional livelihood supply, morphologies, governance, and power

Silvio Cristiano

  • Verso la “transizione ecologica”: Ecopoli come visione e modello per il governo del territorio

Sandro Fabbro, Claudia Faraone

  • Territorial acupuncture: benefits and limits of Positive Energy Districts (PEDs) networks

Federica Leone, Fausto Carmelo Nigrelli, Francesco Nocera and

  • Farm to Fork e Biodiversità: nuove opportunità per il settore delle costruzioni dagli scarti delle filiere cerealicole

Luca Buoninconti, Angelica Rocco

  • Pianificazione per la governance territoriale. Il caso dell’avvio del piano territoriale regionale in Sicilia

Ferdinando Trapani

  • Ripensare la visione policentrica: nuovi modelli integrati costa-entroterra

Giampiero Lombardini, Giorgia Tucci

  • Una governance partecipativa e collaborativa ispirati ai Progetti di Comunità

Domenico Passarelli, Ferdinando Verardi

  • La rigenerazione territoriale e le sue dimensioni. Temi di ricerca e pratiche di pianificazione per la costruzione di un nuovo progetto di territorio

Giulia Fini

 

Insegnare l’urbanistica: nuove modalità e indirizzi
Teaching Urban Planning: New Ways and Means

Discussant: Laura Ricci, Michelangelo Savino

Coordinator: Francesco Rotondo

Sessione 16

Session 16

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ROOM SL 3.3

12.00 AM-2.00 PM

Anche in Italia, i programmi di insegnamento sono stati orientati ad un crescente livello di internazionalizzazione, con la erogazione di corsi di laurea e quindi di insegnamenti in lingua inglese e contenuti sempre più attenti alle politiche europee e ai temi della sostenibilità. La disciplina è stata attraversata e trasformata dalla presenza di molteplici concetti nomadi (come li chiama Isabelle Stenger) che spesso hanno reso meno rilevanti gli elementi costitutivi della tradizione disciplinare italiana attenta al progetto urbano e alle tecniche urbanistiche intese come capisaldi. Sulla base di queste e ulteriori considerazioni che potranno emergere dal dibattito, la sessione intende indagare come sia cambiato l’insegnamento dell’Urbanistica; quale ruolo venga attribuito al progetto in un momento in cui sembra si presti maggiore attenzione ad altre pratiche di intervento, ad altre forme di azione; quanto l’accresciuta dimensione internazionale determini differenti sollecitazioni e proponga ulteriori prospettive di ricerca e di formazione ma anche alcuni percorsi di azione che spesso decontestualizzati e accolti acriticamente rischiano di essere banale emulazione; quali contributi di metodo e di tecniche e strumenti possano essere invece più utili da integrare nei modelli formativi dell’università italiana; cosa occorra considerare come elementi irrinunciabili nella formazione degli urbanisti italiani (architetti, ingegneri, pianificatori) del XXI secolo; quali i limiti e le sfide da affrontare con maggiore determinazione.

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Teaching programmes have been oriented towards an increasing level of internationalisation, with the provision of relative degree courses, and the discipline has been traversed and transformed by the presence of multiple and new concepts. On the basis of these considerations, the session intends to investigate: how the teaching of Urban Planning has changed; what role is attributed to the project when it seems that more attention is being paid to other intervention practices and to other forms of action; how much the increased international dimension determines different solicitations and proposes further research and training perspectives but also some paths of action that often decontextualized and accepted uncritically risk being banal emulation; what contributions in terms of method, techniques and tools may be more useful to integrate in the training models of the university; what must be considered as indispensable elements in the training of  urban planners (architects, engineers, planners) in the 21st century; what limits and challenges must be faced with greater determination.

PROGRAM

  • Educare all’urbanistica in tempo di crisi attraverso il progetto. Quali le forme, gli strumenti e i metodi?

Sara Basso

 

  • Cli-CC.HE Project- Climate change, cities, communities, and Equity in health

Rosalba D’Onofrio, Roberta Cocci Grifoni, Elio Trusiani, Timothy D. Brownlee, Chiara Camaioni

 

  • "Pedagogical reflections on approaching urban transformations in design studios.  The Studio Europe initiative in Switzerland, Italy and Bulgaria

Marica Castigliano, Seppe De Blust, Ina Valkanova

 

  • Designing public spaces for maritime mindsets. Rotterdam as a case study

Paolo De Martino, Carola Hein

 

  • Urbanistica e architettura: insegnare l’una per formare all’altra?

Andrea Di Giovanni

 

  • Cosa si insegna o si potrebbe a breve insegnare in ambito urbanistico. Una ipotesi di ricerca knowledge-driven

Vito Garramone

 

  • Urbanistica en plein air. Appunti per un avvicinamento            

Chiara Merlini

 

  • Ritorno al futuro. A chi insegniamo l’urbanistica in un mondo che cambia       

Leonardo Rignanese, Francesca Calace

 

  • Struttura e metodo per la co-progettazione territoriale: il geodesign

Francesco Scorza

 

  • L'insegnamento dell'urbanistica tra disintegrazione della conoscenza, dilemmi epistemologici e questione etica. Un quadro concettuale

Ruggero Signoroni

 

  • Narrare la città: pratiche di lettura e comprensione delle dinamiche urbane 

Mariella Annese, Letizia Chiapperino, Giulia Spadafina

 

  • Innovazioni pedagogiche per il progetto urbano resiliente nei piccoli comuni della Valle della Senna in Normandia       

Marie Asma Ben Othmen, Gabriella Trotta-Brambilla

 

  • Pianificare l'incerto. Un Laboratorio di urbanistica sui territori della crisi urbana e industriale

Giuseppe Guida, Valentina Vittiglio